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Da creatrice a creatrice: VereV

pubblicato il 30 luglio 2013 da in I creatori di ALM, I prodotti di ALM, La comunità ALM


Una mamma “uncinettatrice”, amante dei colori forti, piena di energie e di idee creative. Questa settimana Claudia ha intervistato per noi:

VEREV

VereV è lo pseudonimo di Verena Vaccaro, vulcanica maker genovese. Questa mamma full-time ha una passione per il fatto a mano, per Londra e per le scarpe. Sogna una craft room, ma per ora crea e rielabora le idee in un angolo del salotto. La sua filosofia di vita? “Caos…creativo ovviamente!”

Cosa ti ha spinta ad affacciarti al mondo dell’handmade?
Sono cresciuta in una famiglia in cui il motto è “tutti sono utili ma nessuno indispensabile” nonno prima cuoco e poi falegname, papà cuoco e ristoratore, lavori fatti con un certo indice di creatività ma soprattutto eseguiti con passione. Invece io sto “tramandando” l’arte della nonna materna, aveva una abilità con pizzi e ricami che purtroppo non ho fatto in tempo ad imparare, ma che ora, da autodidatta, sto  riscoprendo. Complice la crisi economica, la maternità e il lavoro che non si riesce a trovare, mi sono buttata in questo progetto, dopo aver collaborato per diverso tempo con un’altra creativa, ho deciso di “mettermi in proprio”.

Quali sono i materiali che prediligi? In base a cosa li scegli?
Il filo di cotone è il materiale con cui lavoro più frequentemente, adoro la sua scorrevolezza sulll’uncinetto e lo scelgo soprattutto in base alla sua provenienza, cerco di stare il più possibile in Italia o nelle immediate vicinanze. Per la nuova stagione ho iniziato a lavorare un filato misto caldo cotone che si possa tranquillamente sostituire alla lana.

Guardando le tue creazioni si rimane subito meravigliati dai colori e dalle forme, quanta progettazione e cura c’è dietro ad ogni pezzo?
Il colore è la caratteristica dei miei lavori, non riesco a pensare nè in bianco nè in nero.Solitamente la mia creazione nasce dal colore
prima di tutto che, come ribadisco spesso, prende ispirazione dalle persone e dagli abbinamenti che vedo intorno. Se vedo una persona vestita di viola in un contesto verde,e l’abbinamento mi piace particolarmente,ne nasce una collana. Amo le tinte forti quanto poco
amo gli schemi; solitamente non disegno mai su carta un progetto che ho in mente, ma procedo appena scatta la scintilla, iniziando da uno schema e continuando come meglio mi garba, per questo gran parte dei miei lavori sono e restano pezzi unici.

Qual è la parte del tuo lavoro che ami di più?
La proiezione che mi faccio in testa dell’utilizzo dei miei accessori, mi piace crearci intorno un look, mi piace pensare a come si vestirà la persona che indossa una mia creazione, a volte riesco a proiettare un look ancor prima che il lavoro sia iniziato; il “questo ce lo vedrei bene cosi” è la mia linfa creativa.

Quale ritieni sia il valore aggiunto di un oggetto handmade?
Io ritengo che l’oggetto fatto a mano non possa avere un valore al pari di un oggetto industriale, non è quantificabile. La passione va riconosciuta,sempre, soprattutto quando si tratta di fare delle scelte riguardo al proprio stile di vita. Io personalmente, ogni pezzo handmade che conquisto lo sfoggio sempre con molto piacere; “Questo è stato fatto da…” non ha eguali!

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  1. Ila

    Le 30 luglio 2013

    Bellissima intervista! Brava Vere e brava Clà!
    Tanto Love!

  2. Silvia Marzucchi

    Le 31 luglio 2013

    Verena che bell’intervista!!!
    Complimenti!

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