Il magazine di ALittleMarket Italia

A little Market e Cosebelle Magazine

pubblicato il 18 giugno 2014 da in I creatori di ALM, I prodotti di ALM, La comunità ALM

cosebelleMAG
 

Chi di voi non conosce l’incantevole magazine Cosebelle ?

Fwd   Foto  Re  articolo su alittlemag.it   monica alittlemarket.it   Posta
Siamo certe che siete in molte a conoscerlo, entriamo quindi nel vivo e scopriamo chi c’è dietro a questo singolare magazine online.

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Da creatrice a creatrice: Filo.vero

pubblicato il 16 luglio 2013 da in I creatori di ALM, I prodotti di ALM, I tutorial di Alm, La comunità ALM

Il tempo vola! Siamo giunti di già alla quarta intervista della rubrica Da creatrice a creatrice. Claudia stavolta  ha intervistato per noi Veronica, una bravissima crafter che è anche un ingegnere biomedico, ma soprattutto una mamma :)

FILO.VERO

Veronica ha 34 anni e vive a San Marino, mi racconta di essere una mamma, un ingegnere biomedico ed una maker, e continua svelandomi come è nata l’idea dietro a filo.vero:  ” tanta passione, una macchina da cucire ricevuta in regalo per la laurea in ingegneria, un paio di
figli…”. Nel 2012 decide di fare un pò più sul serio, apre il suo shop su ALittleMarket e avvia una serie di collaborazioni che le stanno dando molta soddisfazione.

Come è nato l’originale design dei tuoi bavaglini a bandana?

Il design dei bavaglini a bandana è nato da un’esigenza molto precisa: mio figlio Martino, che oggi ha 6 anni, è un bimbo molto speciale e a causa della sua disabilità fisica a 4 anni aveva bisogno ancora del bavaglino. Essendo un bimbo molto stiloso, tutto rock e cresta nei capelli :-) , non volevamo più usare quei disdicevoli bavaglini giganti di spugna bianca. In un primo momento usavamo delle vere bandane (ripescate dal mio guardaroba anni ’90), belle, ma poco funzionali, poi, prendendo spunto da alcune crafter americane, ho disegnato il mio modello di bavaglino a bandana…e  da lì è nato tutto!!!

Cosa pensi traspaia di te dai tuoi lavori?

Credo che dai miei lavori traspaia il mio amore per le cose belle, per i bimbi, per i dettagli e anche l’allegria e la gioia che c’è nel realizzarli!

Come e quando hai cominciato a cucire?

Ho sempre amato l’hand made, ho iniziato a cucire e fare l’uncinetto da piccolissima (il mio primo lavoro “vero” all’uncinetto risale a quando avevo 5 anni). Mi hanno insegnato le nonne e le bisnonne, vere crafter di una volta! Negli anni ho un po’ perfezionato la tecnica, ma senza mai fare una vera scuola.

Entrando nel tuo shop non si può che non essere colpiti dai colori accesi e dalle fantasie dei tessuti che utilizzi, quali sono le altre caratteristiche che ricerchi in un materiale?

Grazie per la bella domanda! Io impiego molte energie nella ricerca delle materie prime, prediligo le fibre naturali, come il cotone, e cerco tessuti di prima qualità. Pur facendo soprattutto cose per bambini, difficilmente cerco tessuti con fantasie unicamente da bambino; anzi, mi piace molto spaziare e usare ad esempio bellissimi cotoni italiani per camicieria per realizzare bavaglini. Una vera passione sono i cotoni americani e i loro splendidi design…quelli li acquisto direttamente dagli USA scegliendo tra una marea di stupende fantasie. Una recente passione sono anche i tessuti giapponesi, di seta , lino o cotone….ma questa è un’anticipazione della prossima collezione ;-)

Quale ritieni sia il valore aggiunto di un oggetto fatto a mano?

Senza dubbio l’unicità, ma anche l’amore e la passione di cui è intriso. Da crafter posso dire che le prime volte mi faceva quasi male vendere una mia creazione, tanto era l’impegno che ci avevo messo….c’era un pezzettino di me dentro e non me ne volevo separare! Adesso invece sto assaporando il gusto di sapere che con il mio lavoro, la mia mente e le mie mani,  creo un oggetto che andrà indosso a qualcuno, da qualche parte del mondo e io sono un pò lì con lui…e questo mi riempie d’orgoglio!

>> Lo shop di FILO.VERO su A Little Market <<
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Da creatrice a creatrice : Luthopika

pubblicato il 9 luglio 2013 da in I creatori di ALM, I prodotti di ALM, La comunità ALM, Uncategorized

Continuano le interviste della nostra super Claudia per la rubrica Da Creatrice a Creatrice! Il terzo appuntamento ha come protagonista una archeologa con la passione per l’handmade :

LUTHOPIKA

Giusy Sibilano, 37 anni, barese trapiantata a Foggia da ormai diversi anni, si divide tra il suo lavoro di archeologa e il suo brand, “Luthopika”. La sua passione per il crochet (che lei definisce ” l’arte dell’uncinetto nelle sue infinite forme e rappresentazioni”) e per il fatto a mano le è stata trasmessa giovanissima da sua nonna.

Parlaci di come è iniziata questa avventura, come è nata l’idea dietro Luthopika?

Nonostante il mio background di giovanissima uncinettara, Luthopika ha una storia decisamente più recente. Il mio brand è nato, infatti, 2 anni e mezzo fa quando, dopo una lunga interruzione, causa studio e lavoro, ho deciso di riprendere in mano l’uncinetto….e di non lasciarlo più.
Avevo bisogno di dedicare più tempo a me stessa e alle mie passioni!

Come spesso accade in questa casi da un inizio di creazione “a uso e consumo” personale o per amici e parenti, sono successivamente giunta ad un raggio di diffusione più ampio, decidendo di investire una quantità di tempo maggiore, più risorse e idee per dare vita a creazioni diverse da quelle a cui ero stata abituata da bambina: accessori tubolari, di differente lunghezza e spessore, realizzati all’uncinetto intrecciando filo di scozia e perline rocailles di varie dimensioni e colori.

Il nome del tuo brand è  particolare, che significato ha?

Il nome Luthopika è la fusione di due parole differenti, ma per me molto importanti. “Luthien”, un personaggio letterario, nato dalla penna di J. R. R. Tolkien (uno dei miei scrittori preferiti!!): un elfo simbolo di bellezza, amore e passione, ovvero tutti gli aggettivi che descrivono il mio stato d’animo ogni qualvolta mi accingo a creare. E la parola Utopica, un aggettivo in cui mi riconosco tantissimo.

Da maker, cosa pensi del panorama dell’handmade in Italia?

Uno degli aspetti più incredibili che devo all’esperienza di Luthopika è l’avermi dato la possibilità di affacciarmi ad un mondo sino a qualche tempo fa quasi del tutto sconosciuto: mi riferisco alla realtà dei crafters italiani. In questi due anni e mezzo ho, infatti, avuto modo di confrontarmi quasi quotidianamente con persone estremamente talentuose, di incredibile bravura, serietà e professionalità. Ho potuto ammirare dal vivo in numerose occasioni l’elevata qualità della piccola manifattura italiana, da sempre riconosciuta come patrimonio nazionale e oggi perfettamente rappresentata dai sempre più numerosi makers e crafters che popolano lo scenario italiano. E’ a molti di loro e al loro grande insegnamento che devo tantissimo del mio percorso di crescita in questi 2 anni.

Com’è la donna tipo che indossa le tue creazioni?

Ho la pretesa, decisamente presuntuosa, di pensare che qualunque donna possa indossare una creazione Luthopika! Credo, infatti, che i miei lavori siano in grado di esprimere personalità femminili molto diverse fra loro. La semplicità ed essenzialità tipica delle collane girocollo rappresentano il tratto comune della donna moderna, dinamica e super impegnata; così come i monili più vistosi o eccentrici nel design possono ben rappresentare le altre mille sfaccettature femminili: la ricerca di oggetti unici e particolari che spinge sempre più donne ad identificarsi e riconoscersi in un accessorio non seriale.

Quale ritieni sia il valore aggiunto di un oggetto fatto a mano?

Estro creativo, passione, qualità delle materie prima, trasparenza del processo realizzativo, rapporto diretto con il creatore: possono
bastare?! :D

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Da creatrice a creatrice: Violinoviola

pubblicato il 6 luglio 2013 da in I creatori di ALM, I prodotti di ALM, La comunità ALM, Uncategorized

Eccoci  al secondo appuntamento con la rubrica “Da Creatrice a Creatrice”. Questa volta Claudia ha intervistato per noi la bravissima

VIOLINOVIOLA

Viola Di Pietro (in arte Violinoviola) ha ventinove anni, è nata a Roma ma cresciuta in un piccolo paesino tra i monti abruzzesi, Aielli. Dopo la maturità ha frequentato la Scuola internazionale di Comics, con specializzazione in fumetto umoristico, e la facoltà di Scienze Umanistiche, indirizzo Cinema, all’Università la Sapienza di Roma. Ben presto il suo campo dall’ illustrazione e dal fumetto si è allargato a diversi tipi di creazioni artigianali, su vari tipi di supporti ma sempre influenzati dal mondo dell’illustrazione per l’infanzia. Dopo gli anni universitari è tornata nel suo paese di origine, in provincia de L’Aquila, dove vive con la sua gattina Poppy.

Come prendono vita i personaggi delle tue illustrazioni?

Di solito l’ispirazione mi arriva prima di addormentarmi, un momento in cui rielaboro tutto ciò che ho visto durante il giorno e che mi ha direttamente o indirettamente ispirato (paesaggi, libri, frasi, sensazioni)…Se poi l’idea che mi viene riesco a ricordarla anche il giorno dopo posso realizzarla! :) Altre volte invece l’idea prende forma direttamente sul foglio bianco, senza alcun progetto precedente. In tutti e due i casi dopo aver realizzato un primo abbozzo lascio “riposare” l’illustrazione per un po’, per poi riguardarla dopo una pausa e capire meglio se l’idea funziona e/o cosa aggiungere, togliere ed aggiustare.

Quali sono i materiali e le tecniche che utilizzi e preferisci?

Parto sempre da carta e matita, e poi da lì trasferisco l’idea su diversi supporti, spesso dopo il passaggio di un’elaborazione digitale (di solito la colorazione): legno, spille, orecchini, collane, plastica, attraverso varie tecniche: pittura ad acrilico, stampa su diversi supporti, decoupage . Il momento che mi dà più soddisfazione è quello del passaggio da un’ illustrazione elaborata digitalmente ad una stampa, cioè ad un supporto tangibile; finché il disegno rimane solo un file sul computer non mi sembra di averlo realizzato completamente! Il prossimo campo in cui mi allargherò sarà quello della cartoleria, che mi ha sempre attirato molto. Ho in cantiere diverse cartoline, bigliettini illustrati e timbri, conto di aggiungerli molto presto alle mie produzioni!

Secondo te, quanto conta avere un proprio stile come maker?

Molto, avere uno stile significa anche lasciar trasparire la propria personalità, il proprio essere, il proprio mondo, e la propria personale fantasia nelle creazioni che si realizzano, come a dotarle di un’anima. Ed è proprio quello che rende speciale acquistare oggetti handmade da brave/i creatrici e creatori, che li rende anche diversi dalle produzioni industriali. Lo dico non solo come creatrice ma anche come appassionata acquirente di oggetti fatti a mano!

Qual è la creazione alla quale sei più affezionata? Perchè?

C’è sempre un legame fortissimo con le proprie realizzazioni, le si vede uscire dalla propria testa e crescere e poi partire verso case diverse! Tra tutte direi che quella a cui sono più legata è quella del dipinto del bianconiglio che suona la tromba, il primo vero e proprio dipinto che ho fatto su legno.  In più riguarda una delle mie storie preferite: Alice nel paese delle meraviglie!

Quale ritieni sia il valore aggiunto di un oggetto fatto a mano?

A questa domanda rispondono un po’ le due precedenti : è lo stile personale, cioè ciò che viene trasmesso all’oggetto dalla personalità che lo crea, ed il legame particolare della creazione con il creatore, a renderlo unico e speciale, a distinguerlo completamente da un oggetto prodotto in serie. Anche la possibilità di rapportarsi personalmente con il creatore è un ulteriore punto in più per gli oggetti handmade, sia che si acquistino nei mercatini sia che si riceva il pacchettino direttamente a casa (di solito i pacchettini sono sempre molto curati e con qualcosa di distintivo)

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Linda alias SUPER mamma è Happy Nappy,

pubblicato il 27 novembre 2012 da in I creatori di ALM

Linda, ALIAS HAPPY NAPPY è su ALittlemarket

Happy Nappy cosa ti piace di più di ALittleMarket ?

Credo che la bellezza di ALittleMarket stia proprio nel fatto di presentare solo prodotti artigianali, dando la possibilità a tutti di far conoscere il proprio lavoro. Spesso per gli hobbisti è difficile rendersi visibili nel mare infinito del web. ALittleMarket offre la possibilità di proporre i propri prodotti in modo efficace perché si è supportati da un team che ti affianca e ti aiuta in modo costante. Il fatto stesso che per i creatori sia a disposizione un forum per conoscersi e scambiarsi idee e consigli, è un gran punto di forza.

Qual è stata la tua prima impressione?



La prima impressione nel momento in cui mi sono iscritta è stata ottima. Il sito è semplicissimo da usare, molto intuitivo e lo shop si apre in pochissimi passaggi. Spesso si trovano delle note che forniscono indicazioni su come muoversi e spiegazioni approfondite. Mi è subito piaciuto lo spazio che il creatore ha a disposizione per verificare tutti i dettagli relativi al proprio shop e alle proprie vendite.

Come è iniziata la tua avventura di creatrice ? Devono piacerti molto  i bambini ;)

La mia avventura di creatrice è iniziata durante la gravidanza. Dovevo stare a riposo e mi annoiavo a morte! Ma in particolare la mia avventura di creatrice di diapers cake è iniziata quando una cara amica mi ha detto di essere incinta. Una gravidanza tanto desiderata e che sembrava non arrivare mai. Quando finalmente il test è risultato positivo, io ed alcune amiche ci siamo messe a cercare il regalo perfetto per festeggiare l’evento. Volevamo che fosse una cosa davvero speciale e cercando idee on line mi sono imbattuta in questo tipo di creazioni. Ho confezionato la prima e visto il successo ottenuto, ho provato ad andare avanti. Da allora sono passati quasi due anni!


Progetti per il futuro ? Voglia di qualcosa di nuovo ?

Mi piacerebbe avere un vero e proprio negozio dove esporre e vendere le mie creazioni. Vorrei far conoscere alle persone un modo nuovo e originale per fare un regalo. La voglia di qualcosa di nuovo c’è sempre. Per ora le novità sono i prodotti fatti a mano da inserire nelle cakes. Magari domani mi verrà in mente qualcos’altro! Chissà!

 


Come vedi ALittleMarket in Italia tra 4 anni?

Spero che si espanda sempre di più e che diventi un vero e proprio punto di riferimento per l’hand made italiano. Ha tutte le carte in regola per un ottimo sviluppo e le manine delle donne italiane sono davvero fatate! Lo vedo come il sito di riferimento per chi vuole acquistare un prodotto artigianale e vuole andare a colpo sicuro sapendo di trovare qualità e sicurezza.

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